CONTRO LE BUFALE E LE SUPERSTIZIONI DEGLI ANTIVACCINISTI – E SOTTO, DUE AVVISI-VELINE ALLE REDAZIONI POLITICAMENTE CORRETTE – Giuditta’s files, la newsletter di Daniele Capezzone, numero 306, 31 luglio 2017

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CONTRO LE BUFALE E LE SUPERSTIZIONI DEGLI ANTIVACCINISTI

IL MIO INTERVENTO IN AULA LA SCORSA SETTIMANA

 

PS

SOTTO, DUE AVVISI-VELINE ALLE REDAZIONI POLITICAMENTE CORRETTE: ATTENERSI SCRUPOLOSAMENTE

 

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l’onorevole Capezzone. Ne ha facoltà.

DANIELE CAPEZZONE. Signora Presidente, signor Ministro, com’è naturale per un movimento di opposizione come il nostro, questa sera il Governo non avrà la nostra fiducia, ma domani il provvedimento avrà il nostro “sì”.

Non tutto ci convince nel provvedimento, non tutto ci convince nel modo in cui questa vicenda è stata condotta, ma quando è in gioco una battaglia culturale di fondo, non si può arretrare, non si può tentennare, e, dunque, noi sul provvedimento voteremo sì.

Sui bambini e sui vaccini non si scherza. Anche nei Paesi anglosassoni, terra della libertà individuale, in cui l’individuo è sacro, Paesi che sono punto di riferimento per tanti di noi, però, sui vaccini non si abbassa l’attenzione.

E qui voglio venire, nel pochissimo tempo che ho a disposizione, a due osservazioni che sono quelle alle quali tengo di più.

La prima, signora Ministro – e questo è il nostro punto critico maggiore -: al di là della prescrizione normativa, quello che secondo noi è mancato, (ma si può ancora fare, tutti insieme) è una grande operazione di comunicazione, una grande operazione di informazione, un discorso pubblico adulto, coinvolgendo il Paese. Una – vorrei dire – condivisione culturale con i papà, con le mamme, con le famiglie, affinché nessuno debba pentirsi di quello che fa, anzi di quello che non fa con la propria bimba o con il proprio bimbo. Questo è per noi essenziale.

Seconda osservazione, che riguarda il MoVimento 5 Stelle e non solo: lo diciamo con rispetto e senza demonizzare nessuno…Si parla tanto di fake news, ma io preferisco parlare di bufale. Ecco, ci è dato di vivere in un tempo in cui c’è una specie di matrioska di bufale: ci sono i produttori di bufale, che sono anche spacciatori di bufale, e che poi sono anche, a loro volta, consumatori di bufale… Ed è un circuito in cui sono attorcigliati e il paradosso è che quanto più tu smonti queste bufale, tanto più il complottista resta avvinghiato alle sue teorie, se così le vogliamo chiamare.

Allora, ecco il compito culturale per le persone ragionevoli, ovunque si trovino collocate (in maggioranza come voi, in minoranza come noi): in questa battaglia tra superstizione e razionalità non ci si può non schierare. Tocca alle persone ragionevoli riportare la razionalità, la scienza, la conoscenza, il percorso di conoscenza attraverso sperimentazioni successive, fuori dal buio in cui qualcuno vorrebbe collocarle, e alla luce dove meritano di stare. Chi vuole rimanere nelle caverne è libero di farlo, ma, possibilmente, non faccia male agli altri. Grazie.

***

PS

SOTTO, DUE AVVISI ALLE REDAZIONI POLITICAMENTE CORRETTE: ATTENERSI SCRUPOLOSAMENTE

Abbiamo intercettato due avvisi-veline giunti in questi giorni alle redazioni politicamente corrette.

Fare il possibile per NON segnalare l’origine palestinese e irachena dei terroristi di Amburgo e Costanza. Puntare sul disagio psicologico. Attenersi scrupolosamente.

Attenuare il “Forza Macron” (momentaneamente non conviene) e rilanciare il “Forza Merkel”. Attenersi scrupolosamente.

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