IL LIBRO DEL VENERDI’ – IL MIGLIOR AUGURIO POSSIBILE PER LA CONVENZIONE BLU DI DOMANI (E, MOLTO PIU’ IN GRANDE, COME ISPIRAZIONE – SPERIAMO – PER L’INCONTRO DI OGGI TRA TRUMP E MAY!): RICORDARE IL “MATRIMONIO POLITICO” TRA THATCHER E REAGAN – Giuditta’s files, la newsletter di Daniele Capezzone – numero 175, 26 gennaio 2017

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IL LIBRO DEL VENERDI’ – IL MIGLIOR AUGURIO POSSIBILE PER LA CONVENZIONE BLU DI DOMANI (E, MOLTO PIU’ IN GRANDE, COME ISPIRAZIONE – SPERIAMO – PER L’INCONTRO DI OGGI TRA TRUMP E MAY!): RICORDARE IL “MATRIMONIO POLITICO” TRA THATCHER E REAGAN.

IL LIBRO (UMANISSIMO E POLITICISSIMO) DI NICHOLAS WAPSHOTT: COME DUE OUTSIDER ACCOLTI CON SCETTICISMO, RISATINE E DIFFIDENZA, SONO RIUSCITI A CAMBIARE IL MONDO.

IDEE FORTI, FORTISSIME, RADICALI: PRO-MERCATO E ANTI-COMUNISMO.

UN CASO DA MANUALE SU COME UNA DOPPIA VITTORIA POLITICA SIA STATA SOPRATTUTTO UNA VITTORIA DI IDEE.

 

Il venerdì, Giuditta’s files consiglia e recensisce un libro non italiano, in genere inglese o americano.

Questa settimana ci occupiamo di “Ronald Reagan and Margaret Thatcher, a political marriage” di Nicholas Wapshott (ed. Sentinel)

Buon fine settimana, e ci rileggiamo lunedì.

E’ questo il miglior augurio possibile per la Convenzione Blu (domani, ore 14.30, Hotel Ergife), e, molto più in grande, una evocazione e una fonte di ispirazione (speriamo…) per l’incontro di oggi tra Donald Trump e Theresa May.

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Nicholas Wapshott è un giornalista inglese dalla formidabile carriera, in patria e negli Stati Uniti. In Inghilterra, ha diretto l’edizione del sabato del Times e ha fondato la rivista Times Magazine. Come direttore dell’Observer, ha seguito da vicino gli anni della Thatcher al governo. Negli Stati Uniti, è stato inviato sempre per il Times di Londra, e ha poi collaborato con altre testate, a partire dal New York Sun.

Oggi recuperiamo qui un suo libro di qualche anno fa, anche come augurio per la Convenzione Blu e per il coraggioso esperimento di portare in Italia una proposta politica pro-atlantica, pro-mercato, di limpida impronta liberalconservatrice.

Wapshott è infatti autore di un saggio – più volte ripubblicato – sul “matrimonio politico” tra Ronald Reagan e Margaret Thatcher. Della loro convergenza ideale e pubblica, si sa infatti molto: una strenua militanza anti-comunista e pro-libertà economiche. Ma si sapeva meno, prima di questo volume, del loro rapporto personale e privato.

Due figure molto diverse per cultura, estrazione, e soprattutto per temperamento individuale: sorridente e non sempre interessatissimo ai particolari Reagan, tesa e iperattiva la Thatcher. Eppure, attraverso numerose interviste ad amici e collaboratori, così come esaminando una messe di documenti, lettere e telefonate declassificate, Wapshott ci svela un rapporto divenuto sempre più intenso e forte (anche nei casi di dissenso): una condivisione dei reciproci trionfi, un mutuo sostegno e conforto nei momenti più difficili, e – a prescindere dal diverso background di ciascuno – la costruzione di una relazione umana e politica forse paragonabile solo a quella che i tragici eventi del tempo avevano creato tra Churchill e Roosevelt.

Non svelo nulla degli aneddoti, delle curiosità, degli elementi legati al “fattore umano” che mirabilmente Wapshott mette in fila, senza mai peraltro perdere di vista la sintonia politica e ideale fra i due protagonisti. Non voglio infatti che i lettori perdano – per mia colpa – il piacere di scoprire da sé i dettagli, capitolo per capitolo.

Mi limito però a quattro osservazioni di fondo.

  1. In entrambi i casi, siamo dinanzi a due figure accolte da un’ondata senza precedenti di scetticismo e perfino di ridicolizzazione durante le loro prime campagne elettorali, e ancora nei primi anni al potere. La caricatura è stata – al netto delle differenze – simile: rozzi, ideologici, oltre che ovviamente “liberisti selvaggi”. Si sa, per gli “statalisti” (che si ritengono gli unici “civilizzati”), gli altri sono necessariamente selvaggi e nemici del popolo.
  1. In entrambi i casi, siamo dinanzi a successi pieni. Insieme, la vittoria sul comunismo in politica internazionale. E, ciascuno a casa propria, un successo economico senza precedenti. La Thatcher prende una Gran Bretagna in ginocchio e la rilancia come superpotenza mondiale, facendo a pezzi le resistenze sindacali, tagliando tasse e spesa, privatizzando tutto il privatizzabile, aprendo l’Inghilterra alla competizione globale in tutti i settori chiave, dalla finanza alle banche, dalle telecomunicazioni al trasporto. Reagan (con la vertiginosa discesa dell’aliquota fiscale massima sulle persone dal 70 al 28!) segna il passaggio da una crisi economica profonda a un’esplosione senza precedenti di crescita, ricchezza e occupazione: l’ultimo trimestre dell’81, prima della sua “cura”, si era chiuso con un tasso di crescita (cioè di non crescita) del meno 4,9%; dopo la “cura”, inizia una spettacolare ripresa di lungo termine, che dall’83 arriverà a produrre il +4,9% nel 1986, il +7,6% nel 1987, il +7,7% del 1988!
  1. In entrambi i casi, le vittorie non hanno avuto una valenza tattica: non sono state costruite su “micro-politiche”, su scelte minimali o congiunturali, ma su una visione grande, di respiro, su idee fortissime e radicali. Solo così, oltre a cogliere successi, hanno potuto modellare un’epoca, segnare un decennio, e anche incidere sui loro successori (anche di centrosinistra) costringendo le sinistre inglese (Tony Blair) e americana (Bill Clinton) del decennio/quindicennio successivo a dare per acquisita una svolta pro-mercato e pro-libertà economiche.
  1. In entrambi i casi, non hanno mai ceduto sul terreno delle idee. Conoscevano le esigenze del compromesso politico, e spesso lo praticavano. Ma senza mai mollare sui principi di fondo, e cercando di avere sempre una posizione di forza in qualunque negoziato. Che si trattasse dei controllori di volo americani o dei minatori inglesi, o – su un altro piano – di Gorbaciov, l’interlocutore era sistematicamente indotto ad accettare la loro soluzione, non il contrario.

Naturalmente, ciò li ha portati a pagare grandi prezzi di impopolarità, a essere a volte detestati non solo dagli avversari, ma nel loro stesso campo. E’ una straordinaria lezione per la politica di oggi, che ha paura dei grandi conflitti, e pratica in genere intese di basso profilo o al massimo micro-conflittualità quotidiane. Una ragione di più per leggere il libro di Wapshott, e riflettere sulla meravigliosa “legacy” lasciataci da quei due giganti.

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LETTURE

Fisco. Capezzone: presa in giro a contribuenti da Mef e Agenzia Entrate su sentenze tributarie favorevoli a contribuenti

Dichiarazione di Daniele Capezzone, deputato Conservatori e Riformisti

 

Ho presentato un’interrogazione sul tema delle sentenze tributarie favorevoli ai contribuenti.

Una norma prevede infatti che sotto i 10mila euro, quindi per somme piccole, debba esserci la liquidazione delle somme. E invece il Governo, schiacciandosi su un’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate (le cui circolari sono evidentemente più forti di un atto avente forza di legge!!!!!) promette che adotterà un decreto ministeriale (ma non si sa quando) che dovrebbe essere adottato solo per le cifre superiori ai 10mila euro.

Morale: per le sentenze sopra i 10.000€, non emettono il DM. Per quelle sotto, fanno finta di niente e non rispondono. Una vera truffa ai contribuenti, dando all’Agenzia delle Entrate un ruolo da legislatore…

 

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Chi non desideri più ricevere questa newsletter può inviare una mail a  d.capezzone@gmail.com

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PROSSIMO APPUNTAMENTO DELLA CONVENZIONE BLU DOMANI, SABATO 28 GENNAIO, A ROMA, ALL’HOTEL ERGIFE (VIA AURELIA)!!!!

“Nasce il partito, oltre la rabbia. La nostra risposta, seria”.

Tutte le info per partecipare su www.laconvenzioneblu.it

Qui i documenti e il programma liberale, modernizzatore, pro-mercato:

http://laconvenzioneblu.it/mozione/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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