LA PROPOSTA POLITICA DELLA CONVENZIONE BLU (NOI IN UNA GRANDE FAMIGLIA EUROPEA CI SIAMO DAVVERO, ACCOLTI E RISPETTATI…) – Giuditta’s files, la newsletter di Daniele Capezzone – numero 162, 10 gennaio 2017

il

SCENARI – IL VERO BIPOLARISMO DEL 2017: PROPORZIONALISTI-NAZARENI OPPURE NO. DIFESA DELLO STATUS QUO OPPURE NO. MEGLIO “OPPURE NO”.

L’APPUNTAMENTO DELLA CONVENZIONE BLU DEL 28 GENNAIO, CON FITTO, PARLAMENTARI, PERSONALITA’ INDIPENDENTI, MOVIMENTI TERRITORIALI. 

VERSO UN NUOVO SOGGETTO POLITICO, IL CAMMINO E’ TRACCIATO.

UN CHIARO LEGAME INTERNAZIONALE (NOI ACCOLTI IN UNA GRANDE FAMIGLIA DA DUE ANNI IN MODO RECIPROCAMENTE SERIO, ALTRO CHE GRILLO!!!), UN PROGRAMMA DI LIMPIDA IMPRONTA LIBERALE, UNA BUONA STRUTTURAZIONE TERRITORIALE. E DUE SCHEMI DI GIOCO.

 

E’ questa la prima nota politica del 2017, per la nostra piccola newsletter. E allora, dopo la pausa di Natale e Capodanno, vale forse la pena di mettere le cose in chiaro, offrendo una chiave di lettura sicura e semplice – ma non semplicistica – per interpretare le mosse (e le finte) di alcuni giocatori della politica e dell’establishment italiano.

C’è un doppio “bipolarismo” che rischia di connotare l’anno appena iniziato. Da una parte, quelli che chiamerò i “proporzionalisti-nazareni”. Inutile girarci intorno: se vuoi il ritorno del sistema proporzionale, come oggi (con rare eccezioni) chiede Forza Italia, il punto di caduta politico è pressoché inevitabile. Finisce la coalizione di centrodestra (bella o brutta che sia), si chiude la porta alle elezioni primarie, si archivia l’idea di uno schieramento alternativo a Pd e Cinquestelle, e si accetta invece la logica secondo cui (dopo il voto, cioè un minuto dopo la recita della campagna elettorale) i voti di Forza Italia, come hanno già fatto con ammirevole chiarezza (almeno quella…) Alfano e Verdini, si sommeranno a quelli del Pd.

Dall’altra parte, c’è invece chi (nel mio piccolo, sono tra questi) non ritiene che un ritorno allo schema proporzionalista della Prima Repubblica sia un passo avanti per l’Italia.

Il secondo bipolarismo è sostanzialmente sovrapponibile a quello appena descritto, e riguarda le priorità a cui dedicarsi. Ovvio che, a chiacchiere, tutti diranno che intendono occuparsi del bene del paese, ma la Befana e Babbo Natale sono passati, e dunque è il caso di essere realisti. I proporzionalisti-nazareni avranno in mente un nocciolo duro di temi che possano tenerli insieme nel palazzo. Le prime mosse del premier Gentiloni, alcune interviste del ministro Calenda (un tempo difensore liberale del Ttip, oggi strenuo custode dell’italianità di Mediaset!) e il voto di Forza Italia sulle banche illustrano bene il panorama: la difesa dello “status quo”, con il conto presentato ai contribuenti e a quel poco di mercato ancora esistente in Italia. Tu mi aiuti sulla “mia” banca, io ti aiuto a evitare la scalata francese. Poi, nelle interviste, diremo cose per sdrammatizzare e “contestualizzare”: “bisogna difendere gli asset strategici del paese, dobbiamo unire le forze responsabili rispetto ai movimenti anti-sistema, eccetera eccetera…”. Ma sono chiacchiere per nascondere la sostanza: una difesa accanita dello status quo politico e imprenditoriale italiano.

Dall’altra parte, dovrebbe a mio avviso schierarsi chiunque – invece – abbia intenzione di mettere in discussione quello status quo.

Ecco. Per chi – in entrambi i casi – preferisca l’”oppure no”, ma non voglia unirsi alle grida lepeniste o al caos grillino, la Convenzione Blu (il progetto politico costruito da noi Conservatori e Riformisti con Raffaele Fitto, personalità indipendenti e movimenti territoriali) offre un nuovo appuntamento (il 28 gennaio prossimo) e un cammino ormai tracciato verso un nuovo soggetto politico.

Il 5-6 novembre scorso, con l’aiuto e la partecipazione di tante personalità, abbiamo cominciato a scrivere un programma di limpida impronta liberale. A tutto campo: istituzioni, economia e giustizia, come in Italia non si vedeva da una ventina d’anni. Il 17 dicembre scorso, con la partecipazione di significativi movimenti civili e locali, abbiamo mostrato un radicamento e una strutturazione territoriale che cominciano a essere notevoli, in tutta Italia, quasi senza eccezioni: potendo così sommare l’auspicabile supporto di opinione che verrà a una rete organizzativa già solida e forte.

A tutto questo si aggiunge un legame internazionale, quello con la famiglia conservatrice e liberalconservatrice europea, guidata dai Tories britannici, che è di per sé un segno di credibilità e serietà. Fitto è divenuto vicepresidente del gruppo europeo Ecr (terzo gruppo al Pe, 74 deputati da 18 paesi: ed è significativo che sia stato scelto il rappresentante della delegazione italiana, pur piccola e appena arrivata); contestualmente, il nostro neonato movimento è già membro dell’ACRE (l’alleanza di partiti e movimenti liberalconservatori, non solo europei: ne è parte anche il Likud, per fare un esempio); e siamo anche parte della New Direction Foundation, la fondazione culturale che fu istituita dalla signora Thatcher, presidio di idee liberali e pro-mercato.

Altro che l’ALDE, grillinizzata per un giorno e poi subito de-grillinizzata ieri sera (a suo tempo casa politica europea per Giulietto Chiesa e Italia dei Valori…), e peraltro già da lustri ben più “sociale”, pro-status quo e “consociativa” che non liberale. Il massimo dell’immobilismo ipotizzabile: il contrario del virtuoso dinamismo thatcheriano e liberista proprio di Ecr-ACRE-New Direction.

Politicamente, tornando al condominio italiano, occorrerà prepararsi a due differenti schemi di gioco, che non dipendono da noi e che verificheremo nei prossimi mesi. Se ci saranno primarie nel centrodestra, tanto meglio: accanto alla proposta lepenista, ce ne dovrà essere una liberale, ben distinta e combattiva. Se invece non ci saranno primarie di nessun tipo, e se saremo “felicemente” costretti a organizzare un’area politico-culturale omogenea per una corsa proporzionale, abbiamo già posto le basi per dare una casa a chi la cerca.

Il 28 gennaio nascerà una cosa seria. Vale davvero la pena di partecipare e contribuire. Chi ci sta?

 

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Chi non desideri più ricevere questa newsletter può inviare una mail a  d.capezzone@gmail.com

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PROSSIMO APPUNTAMENTO DELLA CONVENZIONE BLU SABATO 28 DICEMBRE, A ROMA, ALL’HOTEL ERGIFE (VIA AURELIA)!!!!

“Nasce il partito, oltre la rabbia. La nostra risposta, seria”.

Tutte le info per partecipare su www.laconvenzioneblu.it

Qui i documenti e il programma liberale, modernizzatore, pro-mercato:

http://laconvenzioneblu.it/mozione/

 

 

 

 

 

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