IL LIBRO DEL VENERDI’ – LA MERAVIGLIOSA VITA DI FREDERICK FORSYTH (E IL MIO ESORDIO SU REACTION) – Giuditta’s files, la newsletter di Daniele Capezzone, numero 145, 2 dicembre 2016

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IL LIBRO DEL VENERDI’ – LA MERAVIGLIOSA VITA DI FREDERICK FORSYTH: GRANDE SCRITTORE, GIORNALISTA CORAGGIOSO, MA ANCHE (ECCO LA RIVELAZIONE) COLLABORATORE DEI SERVIZI SEGRETI INGLESI, PER AMORE DELLA LIBERTA’ E DEL SUO PAESE.

UN MERAVIGLIOSO CONSERVATORE EUROSCETTICO, E SOPRATTUTTO UN UOMO LIBERO CAPACE DI CRITICARE IL SUO PAESE AI TEMPI DEL BIAFRA E DEL SOSTEGNO INGLESE ALLA DITTATURA IN NIGERIA.

LA SOLITUDINE DEL PENSIERO E DELLA SCRITTURA, E INSIEME L’AMORE PER LE IDEE E L’AVVENTURA: FORSE STA QUI UN POSSIBILE SENSO DELLA VITA?

 

Il venerdì, Giuditta’s files consiglia e recensisce un libro non italiano, in genere inglese o americano.

Questa settimana ci occupiamo di “The Outsider – My life in intrigue” di Frederyck Forsyth (ed. Corgi Books)

Buon fine settimana, e ci rileggiamo lunedì.

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Di Frederick Forsyth molti conoscono i romanzi e le spy-stories più famose: da “Il giorno dello sciacallo” a “Dossier Odessa”, passando per “I mastini della guerra” e almeno una dozzina di altre opere imperdibili, caratterizzate da uno stile essenziale, senza fronzoli. “Keep it simple”, “falla semplice”, è la costante raccomandazione di Forsyth a chi scrive: bisogna per prima cosa raccontare una storia, non divagare o elucubrare troppo.

Quel che è meno noto, almeno in Italia, è il suo lungo lavoro come giornalista: prima alla Reuters, poi alla Bbc, come inviato anche in luoghi caldissimi, come vedremo tra poco. E anche con esperienze e sentimenti molto diversi, in termini di soddisfazione professionale: più a proprio agio nella meritocratica Reuters, più insofferente rispetto alla politicizzazione della Bbc.

Quello che era invece del tutto sconosciuto, fino a qualche mese fa, era l’esperienza di Forsyth come collaboratore della “Ditta”, di “The Firm”, come la chiama lui, cioè dell’MI6, dei servizi segreti inglesi. Anche a questa rivelazione, nel quadro del racconto dei suoi decenni di vita e carriera, Forsyth ha dedicato un recentissimo libro autobiografico, intitolato “The Outsider”.

Ne emerge un’immagine a tutto tondo: di un giornalista attrezzato, di uno scrittore abilissimo, e anche di un uomo che, per amore della patria e di alcune buone idee, ha aiutato il proprio paese. Forsyth è autoironico quando si racconta capace di rinunciare all’approccio esibizionista e egomaniaco tipico di certi grandi giornalisti e grandi inviati, per assumere invece uno spirito “alla Bertie Wooster” (il celebre ingenuo personaggio dei libri di P.G. Wodehouse): insomma, ostentare un’apparente ingenuità per farsi raccontare più cose dai vari interlocutori, per apparire “meno pericoloso”, e dunque vincere la ritrosia ad aprirsi con lui di signori della guerra, mercenari, spie, personalità.

Forsyth, sin da ragazzo, voleva una vita avventurosa, e l’ha avuta. Il libro lascia senza fiato, in questo senso: pilota della Raf a 18-19 anni, poi inviato a Parigi (negli anni dell’occupazione francese in Algeria, con tutte le tensioni del caso), poi nella Berlino Est comunista (intorno ai 25 anni!), poi nell’Africa delle dittature e della fame (meno che trentenne!).

Proprio a Parigi, nel distretto a luci rosse, il giovanissimo Forsyth ha la fortuna e la bravura di catturare una confidenza in ambienti militari: il desiderio di uccidere De Gaulle, “colpevole” – agli occhi di qualcuno – di aver posto fine all’occupazione francese in Algeria, accettandone l’indipendenza. Nasce da questo spunto, ad appena 31 anni, la trama de “Il giorno dello sciacallo”.

Da allora, è un successo dopo l’altro: ma solo adesso apprendiamo che, accanto alla fatica della macchina da scrivere, c’era il rischio vero della collaborazione con i Servizi inglesi. Forsyth racconta in modo palpitante il pericolo maggiore, quello corso a Berlino Est: deve portare documenti riservati nella sua auto (nascosti nel cofano della vettura), uscire dalla città controllata dai comunisti e consegnare le carte all’MI6. Ma all’improvviso la strada viene illuminata a giorno dai fari delle guardie, e Forsyth mormora a se stesso che la sua corsa – in ogni senso – è finita. Invece, magicamente, tutto fila liscio, e Forsyth se la cava anche in questa occasione.

Poi la pagina in Africa, quella che dà la misura piena della dimensione morale dell’impegno di Forsyth. E’ inviato in Biafra, e non esita a denunciare (forse per primo al mondo) non solo gli orrori della fame e della miseria, ma anche il grave errore inglese di dare sostegno al dittatore nigeriano. La Bbc non gradisce e tenta di censurarlo, ma Forsyth tiene il punto. E fa capire bene che è possibile servire la patria, amarla, ma senza per questo rinunciare a valori e principi.

E’ davvero un libro da leggere, in particolare per chi ama le spy stories di Forsyth, e può ora scoprire molti “retroscena”. Certo, qui in Italia verrà un po’ di malinconia ai lettori più avvertiti, starei per dire di “nostalgia” per ciò che non abbiamo avuto, e che l’Italia “ufficiale” non vuole neanche oggi, purtroppo: il profilo di un liberalconservatore euroscettico, di idee robuste e articolate, coraggioso nell’azione, leale verso il suo paese, ma anche capace di mantenere un solido senso critico. Merce rara, e non necessariamente gradita a molti.

Quest’autobiografia è anche l’occasione per una riflessione davvero di fondo. Forse – ci fa capire Forsyth – il senso della vita, che per definizione è inafferrabile, può essere intuito e sfiorato solo in questo modo: tenendo insieme la solitudine del pensiero e della scrittura da un lato, e l’amore per le idee e per l’avventura dall’altro.

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LETTURE

Su Reaction

Reaction (è il nuovo sito di informazione e commento pro-mercato e libertà economiche) ha chiesto anche a me cosa attenda l’Italia nel post-referendum

http://reaction.life/can-expect-aftermath-italys-constitutional-referendum/

 

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SI E’ SVOLTA IL 5-6 NOVEMBRE LA CONVENZIONE BLU. UN GRANDE SUCCESSO DI PRESENZE, E LA PROMESSA (NEL DISCORSO FINALE DI RAFFAELE FITTO) DI TENERE “APERTA” LA CONVENZIONE FINO AL 15 DICEMBRE. STA NASCENDO DAVVERO QUALCOSA…

VOTATI I DOCUMENTI DELLE SEI COMMISSIONI TEMATICHE, DISPONIBILI A QUESTO LINK (SUGGERISCO DI LEGGERLI: UNA CONTESTUALE PROPOSTA LIBERALE A TUTTO CAMPO NON SI VEDEVA IN ITALIA DA ALMENO VENT’ANNI…)

http://laconvenzioneblu.it/mozione/

MA LA CONSULTAZIONE RESTA APERTA SULL’APP “WE BLU”, LIBERAMENTE SCARICABILE

 

 

Chi non desideri più ricevere questa newsletter può inviare una mail a  d.capezzone@gmail.com

 

 

 

 

 

 

 

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