DUE COSE SULL’INFORMAZIONE: IL FALLIMENTO DI FICO ALLA VIGILANZA, LE CENSURE “LIBERALI” IN TV – Giuditta’s files, la newsletter di Daniele Capezzone – numero 143, 30 novembre 2016

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SCENARI – OGGI DUE COSE SULL’INFORMAZIONE. LA PRIMA: IL VERO FALLIMENTO M5S? FICO ALLA VIGILANZA ANCOR PIU’ CHE RAGGI A ROMA.

LA SECONDA: UN TEMA SU CUI PANNELLA AVEVA RAGIONE DA VENDERE. CON RARE ECCEZIONI, I “LIBERALI” NEI MEDIA SONO I PRIMI FERREI CENSORI DEI TENTATIVI POLITICI LIBERALI. QUEL GUSTO DI IMPEDIRE IN MODO SCIENTIFICO A MILIONI DI SPETTATORI DI CONOSCERE E GIUDICARE AZIONI POLITICHE CHE VANNO ESATTAMENTE NELLA DIREZIONE CHE ALCUNI CONDUTTORI PREDICANO…

 

Ci sarà modo, dopo questa campagna referendaria da Venezuela televisivo, di ragionare in modo serio sul tema del diritto dei cittadini ad essere raggiunti da un’informazione minimamente corretta.

Per ora, mi limito a due osservazioni, la prima sul versante “pubblico”, la seconda su quello “privato” (prego di apprezzare le virgolette, in entrambi i casi).

Sul lato della Rai, occupata da Renzi in modo militare, è sconcertante il mix di insipienza e arrendevolezza (o peggio) del presidente grillino della Commissione di Vigilanza, Fico. Fico ha mostrato a tutti come NON si presiede una commissione di garanzia, e come un urlatore può trasformarsi in un comodo e innocuo passacarte del potere. Un presidente di commissione, se vuole e se ne è capace, non è uno scendiletto della maggioranza o del governo. Il suo fallimento a Palazzo San Macuto, in questo senso, è ancora più clamoroso di quello della Raggi al Campidoglio.

Ma veniamo al lato “privato” della comunicazione radiotelevisiva di queste settimane e mesi, nel quale si è registrata una novità da non trascurare.

Faccio un passo indietro. Nel suo enorme cesto di ragioni e di torti, c’è una cosa sulla quale Marco Pannella aveva ragione da vendere, e che – ne sono testimone – non lo faceva solo imbestialire, ma lo mortificava profondamente.

Mi riferisco all’attitudine di certi commentatori liberali (un’intera generazione di editorialisti del Corriere, per esempio: la stessa da venticinque anni) a negare diritto di esistenza alle politiche liberali che pure dicevano (e dicono tuttora) di sostenere. Con il gusto sadico di scrivere “nessuna forza politica ecc ecc”, esattamente nei giorni – magari – in cui qualcuno cercava di animare proprio una battaglia politica nella direzione auspicata.

Oggi Pannella non c’è più e mille cose sono cambiate: ma il paradosso è rimasto, e si è paradossalmente aggravato, con una mezza dozzina di conduttori “liberali” che sono tenutari di rilevantissimi spazi televisivi e radiofonici privati, spesso gli unici in cui ci sia tempo per una esposizione articolata, e quindi gli unici in cui un’opinione possa teoricamente formarsi e consolidarsi.

Tali spazi (è bene che si sappia) sono finora stati preclusi in modo ferreo ad esempio alla proposta politica della Convenzione Blu. Su tutto: sulle tasse (pur essendo noi quelli della contromanovra-choc, da tre anni), sulle primarie (pur essendo stati Fitto e tutti noi i primi a proporle), su Trump (pur essendo stato chi scrive, ad esempio, il primo e quasi l’unico politico italiano a scriverne per sei mesi), e perfino su Brexit (pur essendo la nostra una forza strutturalmente legata ai Conservatori inglesi).

Impedire in modo pressoché totale la circolazione di un’idea e di una proposta; precludere a milioni di spettatori potenzialmente interessati a un’offerta liberale la possibilità di conoscere e giudicare un tentativo, è cosa poco commendevole sul piano civile e professionale.

Ma a volte gli attori della politica sono più testardi e più robusti di quanto i conduttori “liberali” pensino. E quella proposta, nonostante una censura degna di miglior causa, sta crescendo e rafforzandosi. Ne riparleremo presto. Con un sorriso, senza rancore, senza polemica.

 

 

LETTURE

Su Affaritaliani

In onda il Tele-Nazareno, la D’Urso a Renzi: “Sei bellino…”. Prima di questo, analogo siparietto con Cav. Obiettivo: riaccreditare come “inevitabile” il dialogo tra i due dopo il 5 dicembre. Serve a loro, forse, ma non all’Italia.

http://www.affaritaliani.it/politica/palazzo-potere/in-onda-il-tele-nazareno-la-d-urso-a-renzi-sei-bellino-452292.html

Su Affaritaliani

Renzi, Boschi e Lorenzin, per favore: lasciate in pace i malati di cancro e i bimbi diabetici. Tutto ciò è rivoltante.

http://www.affaritaliani.it/politica/palazzo-potere/renzi-boschi-lorenzin-per-favore-lasciate-in-pace-i-malati-451782.html

 

 

***

SI E’ SVOLTA IL 5-6 NOVEMBRE LA CONVENZIONE BLU. UN GRANDE SUCCESSO DI PRESENZE, E LA PROMESSA (NEL DISCORSO FINALE DI RAFFAELE FITTO) DI TENERE “APERTA” LA CONVENZIONE FINO AL 15 DICEMBRE. STA NASCENDO DAVVERO QUALCOSA…

VOTATI I DOCUMENTI DELLE SEI COMMISSIONI TEMATICHE, DISPONIBILI A QUESTO LINK (SUGGERISCO DI LEGGERLI: UNA CONTESTUALE PROPOSTA LIBERALE A TUTTO CAMPO NON SI VEDEVA IN ITALIA DA ALMENO VENT’ANNI…)

http://laconvenzioneblu.it/mozione/

MA LA CONSULTAZIONE RESTA APERTA SULL’APP “WE BLU”, LIBERAMENTE SCARICABILE

 

 

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