SCENARI – SEGNATEVI LA DATA: MARTEDI’ 22 NOVEMBRE. CHI VIENE AL CONVEGNO UANI (“UNITED AGAINST NUCLEAR IRAN”) PER UN’ANALISI COSTI-BENEFICI DEI RAPPORTI ITALIA-IRAN? CHI VUOL PARTECIPARE, RISPONDA A QUESTA NEWSLETTER…- Giuditta’s files, la newsletter di Daniele Capezzone – numero 134, 17 novembre 2016

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SCENARI – SEGNATEVI LA DATA: MARTEDI’ 22 NOVEMBRE. CHI VIENE AL CONVEGNO UANI (“UNITED AGAINST NUCLEAR IRAN”) PER UN’ANALISI COSTI-BENEFICI DEI RAPPORTI ITALIA-IRAN? CHI VUOL PARTECIPARE, RISPONDA A QUESTA NEWSLETTER…

ECONOMICAMENTE, L’IRAN E’ UN AZZARDO PAZZESCO PER LE IMPRESE ITALIANE. COMPRENSIBILE CHE CERCHINO UN MERCATO. ASSURDO INCORAGGIARLE VERSO UN PAESE CHE PUO’ FINIRE DI NUOVO IN QUALUNQUE TIPO DI “BLACK-LIST”.

E SE VIENE FUORI CHE I QUATTRINI DI UN CERTO AFFARE VENGONO USATI PER FINANZIARE IL TERRORISMO? CHI METTE LE GARANZIE CONTRO QUESTA EVENTUALITA’?

E POI RESTA LA GRANDE OPACITA’ DEL GOVERNO ITALIANO. MA CHE COMBINA RENZI CON L’IRAN? COOPERAZIONE MILITARE (E IL GOVERNO NON RISPONDE ANCORA ALLA MIA INTERROGAZIONE), COOPERAZIONE SU GIUSTIZIA E DIRITTI (?!?), COOPERAZIONE PERFINO SULL’INFERTILITA’. NON E’ SOLO QUESTIONE DI STATUE INCARTATE…

ANCHE VERSO GERUSALEMME, GRANDE IPOCRISIA. GIORNI PARI, AMICIZIA CON ISRAELE. GIORNI DISPARI, INCHINI A CHI COME TEHERAN VUOLE DISTRUGGERLA.

 

 

Segnatevi la data: martedì 22, tra cinque giorni, a Roma, nel pomeriggio, alle 16, presso la Sala di S. Maria in Aquiro, nella centralissima Piazza Capranica.

Avrà luogo un convegno animato dall’ambasciatore Giulio Terzi e patrocinato da Uani (“United Against Nuclear Iran”) per un’analisi dei costi e dei benefici delle relazioni – in particolare commerciali – tra Italia e Iran.

Chiunque voglia partecipare, può rispondermi a questa newsletter.

Economicamente, siamo infatti dinanzi a un azzardo enorme per le imprese italiane. E’ comprensibile che cerchino l’accesso a un grande mercato. Ma è assurdo (per non dire altro) incoraggiarle verso un paese che può finire da un momento all’altro in qualunque tipo di nuova “black-list”. Mi spiego: che succede se viene fuori (ad esempio da parte di una Corte non italiana) che i quattrini di un certo affare sono usati per finanziare il terrorismo? Chi mette “garanzie” contro questa eventualità? E non parlo solo della vergogna “politica”. Parlo proprio delle conseguenze “economiche” per le imprese eventualmente messe in mezzo. Ecco perché, oltre a sacrosanti motivi di principio, c’è anche un elemento di “caveat” economico che andrebbe rappresentato al mondo imprenditoriale italiano.

Per sovrammercato, è proprio il Governo di Matteo Renzi ad aggiungere un tocco ulteriore di spregiudicatezza nel rapporto con l’Iran. Direte voi: il sillogismo tiene. Premessa maggiore: Obama ha fatto l’accordo nucleare con l’Iran. Premessa minore: Renzi ha seguito Obama. Conclusione: Renzi cerca un posto in prima fila nel rapporto commerciale con Teheran.

Ma Renzi esagera, al di là dell’errore storico di Obama sul nucleare iraniano. Anche perché la nuova amministrazione Usa potrebbe stracciare l’accordo sull’Iran…

E non c’è solo la gaffe renziana delle statue velate in Campidoglio per non “turbare” Rouhani. C’è molto di più.

  1. Da mesi, non passa settimana senza che i media iraniani registrino dichiarazioni governative italiane di entusiastica volontà di incontro e amicizia.
  2. Da settimane, ci sono notizie di cooperazione militare tra Roma e Teheran. Ho presentato una documentata interrogazione in merito, alla quale il Governo – da settembre – non risponde.
  3. In incontri a Roma, si è avviata perfino una collaborazione su “giustizia” e “diritti” (?!?) con il paese che è campione mondiale di pena di morte, segregazione delle donne, persecuzione degli omosessuali, repressione dei dissidenti politici.
  4. L’ineffabile Lorenzin avrebbe anche lanciato la possibilità di seminari e cooperazione anche sul fronte dell’infertilità (nel paese in cui le donne sono trattate come sappiamo).

Ora, politicamente siamo dinanzi a una grande ipocrisia. Nei giorni pari, Renzi dichiara amicizia con Israele. In quelli dispari, tresca con chi – come Teheran – dichiara di voler distruggere Gerusalemme.

La stessa vicenda del voto italiano in sede Unesco (un’ambigua astensione, di fatto una complicità nell’attacco a Israele) va riletta in questa ottica: Renzi tace in occasione del primo voto, tace ancora in occasione del secondo, e si “indigna” solo a cose fatte, quando il danno è irreparabile. Come se fosse ragionevole pensare che un’ambasciatrice abbia potuto fare tutto da sé.

Una ragione di più per partecipare al Convegno di martedì prossimo. Qui sotto, il programma.

 

Seminario patrocinato da “United Against Nuclear Iran”

BUSINESS ITALIA-IRAN, UN’ANALISI COSTI-BENEFICI

22 novembre, ore 16 – Roma – Sala di S.Maria in Aquiro – Piazza Capranica 72

Saluto del sen. Lucio Malan

PANEL 1 – ASPETTI ECONOMICI E GEOPOLITICA

Moderatore: amb. Giulio Terzi (membro Advisory Board “Uani”)

-prof. Ranieri Razzante: riciclaggio monetario e finanziamento al terrorismo

-prof. Daniele Caviglia: scenario geopolitico

-dott. Luciano Tirinnanzi: traffico di droga e finanziamento delle milizie sciite 

PANEL 2- – DIMENSIONE POLITICA E DIRITTI UMANI

Moderatore: on. Daniele Capezzone

-sen. Anna Cinzia Bonfrisco: condizione delle donne in Iran

-sen. Lucio Malan: diritti umani

-dott.ssa Elisabetta Zamparutti: rapporto annuale di Nessuno tocchi Caino sulla pena di morte: aggiornamenti

-dott. Aurelio Mancuso: universo LGBT in Iran

-dott. Enrico Vandini: focus sulla Siria

-dott. Feisal Al Mohamad: testimonianza sul contesto siriano

-dott. Antonio Stango: l’Islam politico sciita

 ***

E DOMANI IL TESTO INTEGRALE DELLA “CONTROMANOVRA” DEI CONSERVATORI E RIFORMISTI: LE NOSTRE PROPOSTE ALTERNATIVE PER LEGGE DI BILANCIO E DECRETO FISCALE

L’APPUNTAMENTO CON IL “LIBRO DEL VENERDì” E’ RINVIATO ALLA PROSSIMA SETTIMANA

***

APPUNTAMENTI

  1. Oggi, giovedì, alle 10, presso la Sala Stampa della Camera, presentazione con Raffaele Fitto della nostra “contromanovra”: le proposte dei Conservatori e Riformisti alla legge di bilancio e al decreto fiscale.
  1. Domani, venerdì, alle 16.30, a Napoli, all’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino, parteciperò (grazie per l’invito) a un convegno sul no al referendum

Organizzano: Associazione italiana giuristi di amministrazione, Unione nazionale arte musica e spettacolo, Unione monarchica Italiana.

Partecipano tra gli altri: Giuseppe Basini, Dora Liguori, Renato Schifani, Salvatore Sfrecola. Conclude: Alessandro Sacchi

***

SI E’ SVOLTA IL 5-6 NOVEMBRE LA CONVENZIONE BLU. UN GRANDE SUCCESSO DI PRESENZE, E LA PROMESSA (NEL DISCORSO FINALE DI RAFFAELE FITTO) DI TENERE “APERTA” LA CONVENZIONE FINO AL 15 DICEMBRE. STA NASCENDO DAVVERO QUALCOSA…

VOTATI I DOCUMENTI DELLE SEI COMMISSIONI TEMATICHE, DISPONIBILI A QUESTO LINK (SUGGERISCO DI LEGGERLI: UNA CONTESTUALE PROPOSTA LIBERALE A TUTTO CAMPO NON SI VEDEVA IN ITALIA DA ALMENO VENT’ANNI…)

http://laconvenzioneblu.it/mozione/

MA LA CONSULTAZIONE RESTA APERTA SULL’APP “WE BLU”, LIBERAMENTE SCARICABILE

 

 

 

 

 

 

Domani, eccezionalmente, non ci sarà il libro del venerdì (la recensione di un importante e recente libro non italiano). Al suo posto, il testo integrale della nostra “contromanovra”: le proposte del Conservatori e Riformisti in alternativa a legge di bilancio e decreto fiscale.

 

 

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Chi non desideri più ricevere questa newsletter può inviare una mail a  d.capezzone@gmail.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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