MA CHE SUCCEDE AL SOLE 24 ORE? SFASCIO NEI CONTI, NELLE COPIE, NELLA LINEA EDITORIALE…CONFINDUSTRIA ORMAI E’ ENTITA’ PARASTATALE? – Giuditta’s files, la newsletter di Daniele Capezzone – numero 103, 5 ottobre 2016

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SCENARI – MA CHE SUCCEDE AL SOLE 24 ORE (ALLO SFASCIO SIA NEI CONTI SIA NELLE COPIE SIA NELLA LINEA EDITORIALE) E IN CONFINDUSTRIA? 

PURTROPPO, TUTTO PREVEDIBILE: ORMAI CONFINDUSTRIA E’ UN’ENTITA’ PARASTATALE. 

NON CONTA LA DIFESA DELLE IMPRESE, MA DEGLI EQUILIBRI POLITICI GRADITI AL GOVERNO (CHE NOMINA VERTICI DI ENI, ENEL, FINMECCANICA, ECC).

IL RESTO (IDEE, PRINCIPI, MERCATO, BATTAGLIA PER LE IMPRESE, LIBERALISMO E LIBERISMO – MI SCUSO PER LE PAROLE FUORI MODA…-) NON IMPORTA PIU’?

 

Si dice che tre indizi facciano una prova, ma qui ce ne sono almeno cinque. Primo indizio: la drammatica crisi economica de Il Sole 24 ore: si è letto di una semestrale con 50 milioni di perdite, dimissioni in massa dei membri del board, polemiche, possibili accertamenti Consob, anche se i comunicati ufficiali del Gruppo Sole 24 Ore rivendicano la totale legittimità della situazione (sarebbe curioso se ne rivendicassero l’illegittimità, del resto…). Secondo indizio: il tracollo nelle copie vendute, che sembra inarrestabile, dopo la “cura Riotta” e la “cura Napoletano”. Terzo indizio: una linea editoriale confusa e criptica, che mette al margine le voci più libere e autorevoli, e risulta chiara in un solo aspetto, e cioè il sostegno a corpo morto al governo nei giorni più delicati (cioè ormai quasi tutti). Quarto indizio: il Centro Studi Confindustria che è ormai divenuto una specie di Centro Desideri Renzi, con analisi in cui le nubi vengono costantemente allontanate e sospinte via. Quinto indizio, quello finale: la scatenata campagna referendaria del neopresidente Boccia: non ci sorprenderemmo se, prima del 4 dicembre, lo trovassimo in strada a volantinare per il Sì (ma non vorremmo dargli suggerimenti: temiamo possa veramente passare al volantinaggio).

Per spiegare tutto questo, si può cedere a logiche di complottismo, ricamare sulla trama di relazioni politico-editorial-imprenditoriali, o levare qualche lamentazione sulle caratteristiche di certo capitalismo italiano. Ma questo genere di spiegazioni non mi soddisfa.

Il punto è ormai la natura stessa di Confindustria, dove la parte del leone è anche numericamente giocata dalle mega-imprese di stato, i cui vertici (Eni, Enel, Finmeccanica, ecc) sono nominati dal Governo. Il che fa naturaliter di Confindustria un soggetto parastatale. Basta saperlo: e, a questo punto, diventa inevitabile che conti solo la difesa e il mantenimento degli equilibri graditi all’esecutivo di turno. Fino a un nuovo governo, e a un diverso equilibrio.

Tutto il resto (idee, principi, mercato, battaglia per le imprese, liberalismo e liberismo – mi scuso per le parole fuori moda…-) non sembra contare più.

Certo, però, almeno un pochino di elementare buon gusto imporrebbe di evitare articolesse ex cathedra, come se si stesse parlando ancora da una tribuna autorevolissima e indipendente. Non è così, e la maschera dell’antica rispettabilità non è più in grado di nascondere alcunché.

  

LETTURE

Su Affaritaliani – Rimettete gli Zagrebelsky e le altre mummie dell’immobilismo costituzionale nelle teche e nei musei di provenienza, oppure state lavorando per Renzi?

http://www.affaritaliani.it/politica/palazzo-potere/rimettete-gli-zagrebelsky-nei-musei-di-provenienza-oppure-lavorate-per-renzi-443467.html

 

GRAFFI

I “graffi” sono il seguitissimo mini-corso di inglese curato da Giuditta (che è una micia British!) per il premier Renzi, sempre più imbarazzante e sempre meno fluent nel suo English. Mentre la prima edizione del corso era dedicata a idioms e phrasal verbs, questa seconda edizione è focalizzata su citazioni tratte da libri inglesi o americani, anche nel tentativo di incoraggiare a letture un pochino più impegnative un Primo Ministro (apprendiamo dai retroscena) troppo preso dalle miniserie tv, da lui stesso suggerite e indicate (pare) come punto di riferimento culturale per la sua cerchia etrusca.

Le citazioni di questa settimana sono tratte da “Aunts aren’t gentlemen”, di P.G. Wodehouse (prima edizione 1974, ora ripubblicato da Arrow Books)

“…my aunt Agatha, who eats broken bottles and it is strongly suspected of turning into a werewolf at the time of the full moon…”

 

***

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PER ORA IL NUMERO DEI PREANNUNCI E’ GIUNTO A: 2013

NOVITA’: PER L’ALTISSIMO NUMERO DEI PREANNUNCI DI PARTECIPAZIONE, LA CONVENZIONE BLU SI TERRA’ IL 5-6 NOVEMBRE (NON PIU’ IL 22-23 OTTOBRE) A ROMA, PRESSO L’HOTEL THE CHURCH.

PRESTO CHI HA PREANNUNCIATO LA SUA PARTECIPAZIONE SARA’ CONTATTATO (VIA MAIL E TELEFONICAMENTE) PER OGNI DETTAGLIO ORGANIZZATIVO.

I PUNTI DELLA CONVENZIONE BLU, OLTRE AL MODELLO DELLE PRIMARIE AMERICANE:

  1. RINEGOZIARE IN UE.
  2. CHOC FISCALE: MENO TASSE, MENO SPESA, MENO DEBITO. TAGLIO SIMULTANEO DI 48 MLD DI TASSE E SPESA PUBBLICA, E PIANO DI ATTACCO AL DEBITO.
  3. RIFORMA DELLE PENSIONI A CAPITALIZZAZIONE INDIVIDUALE, DALLA PARTE DI GIOVANI E GENERAZIONI FUTURE.
  4. IMMIGRAZIONE: MODELLO CANADA E AUSTRALIA.

 

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