RENZI, RELAZIONI PERICOLOSE (E OPACHE) CON L’IRAN. MIA INTERROGAZIONE SU INQUIETANTE COOPERAZIONE MILITARE ROMA-TEHERAN. SOSTENERE L’UANI GUIDATA IN ITALIA DA GIULIO TERZI – Giuditta’s files, la newsletter di Daniele Capezzone – numero 89, 15 settembre 2016

il

SCENARI – RENZI, RELAZIONI PERICOLOSE (E OPACHE) CON L’IRAN. INQUIETANTE COLLABORAZIONE ANCHE MILITARE CON TEHERAN. COSA NASCONDE IL GOVERNO ITALIANO?

GRANDE IPOCRISIA, QUATTRO GIORNI FA, NELLE COMMEMORAZIONI DELL’11 SETTEMBRE (O NELLE CONTINUE DICHIARAZIONI DI AMICIZIA VERSO ISRAELE) MENTRE POI SI DA’ SPONDA A PAESE AL CENTRO DI SNODI E RAPPORTI CON IL TERRORE JIHADISTA.

DOVEROSO SOSTENERE L’INIZIATIVA UANI (UNITED AGAINST NUCLEAR IRAN, WWW.UANI.COM) GUIDATA IN ITALIA DA GIULIO TERZI. COSA C’E’ DI PEGGIO DI UN REGIME ISLAMISTA? UN REGIME ISLAMISTA CON LE ARMI NUCLEARI.

E ORA, INCREDULI, LEGGIAMO PERFINO DI UNA COLLABORAZIONE “SUI DIRITTI UMANI” CON UNO STATO CAMPIONE MONDIALE DI PENA DI MORTE, SEGREGAZIONE DELLE DONNE, PERSECUZIONE DEGLI OMOSESSUALI, MASSACRO DEI DISSIDENTI…

“INCARTIAMO” LE NOSTRE COSCIENZE COME RENZI “INCARTO’” LE STATUE A ROMA PER NON “TURBARE” ROUHANI?

ECCO IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE CHE HO PRESENTATO AI MINISTRI DELLA DIFESA E DEGLI ESTERI: ATTENDO RISPOSTA…

 

L’11 settembre – ricordato con commozione quattro giorni fa anche in Italia, come nel resto del mondo – non è stata solo la data di un atroce eccidio, ma l’inizio di una guerra esplicitamente dichiarata dal jihadismo contro la libertà, la democrazia, l’Occidente. Questa guerra è ancora in corso, anche se in troppi paesi occidentali ci si ostina a negarlo.

Alcuni leader occidentali lo compresero (George W. Bush in testa, che la storia considererà molto meglio di come lo giudicò allora la cronaca) e posero l’obiettivo della promozione globale della libertà e della democrazia: non si trattava di “esportare” alcunché, ma di rimuovere gli ostacoli che impedivano a milioni di uomini e donne di conoscere una vita più libera, non oppressa da regimi e terrore.

Da alcuni anni, invece, purtroppo l’Occidente arretra e ripiega, e ha creato un vuoto in cui non solo Isis, ma numerosi stati nemici della democrazia prosperano.

Da questo punto di vista, desidero denunciare in tutta la loro carica di pericolosità, di errore strategico, di ambiguità, i rapporti di collaborazione (anche militare) tra Italia e Iran, stato tuttora al centro di rapporti opachi con il terrore jihadista.

Lo dico a Renzi. Cosa nasconde il Governo? C’è grande ipocrisia nel ricordare l’11 settembre, nel denunciare il terrorismo (e anche nell’esprimere amicizia verso Israele) mentre poi, con tanto di inchini e viaggi di andata e ritorno, si stringono patti oscuri con chi vuole cancellare Israele, continuare a opprimere il popolo iraniano, e organizzare altri lutti in tutto il mondo libero.

Per questo, ho deciso di sostenere l’iniziativa Uani (United Against Nuclear Iran, http://www.uani.com), un movimento internazionale (qui in Italia guidato con lucidità e passione dall’ambasciatore e già ministro Giulio Terzi) che, senza pregiudizi, desidera mettere in guardia governi, cittadini e anche la comunità economica sul rischio rappresentato dal regime di Teheran, a maggior ragione se, grazie al drammatico errore occidentale in corso, sarà consentito all’Iran di proseguire sulla strada nucleare.

Cosa c’è di peggio di un regime islamista? Un regime islamista con le armi nucleari. Ma in Occidente lo comprendiamo in pochi.

Increduli, leggiamo sulle agenzie internazionali perfino di incontri a Roma con esponenti del regime iraniano (per l’esattezza con il segretario generale del cosiddetto Consiglio iraniano per i diritti umani) sul tema dei “diritti umani” e della “cooperazione giudiziaria”.

Quindi un Paese che è campione mondiale della pena di morte, della segregazione delle donne, della persecuzione degli omosessuali, dell’aggressione contro i dissidenti, si confronta con noi (e noi con loro…) sui “diritti umani”.

Se non parlassimo di cose tragiche, ci sarebbe perfino da sorridere. Ma qualcuno nel Governo Renzi spiegherà tutto questo? Qualcuno avrà il coraggio di denunciare la situazione a Teheran e nel resto dell’Iran? Oppure il Governo italiano “incarterà” le coscienze esattamente come Renzi “incartò” le statue a Roma, alcuni mesi fa, per non “turbare” Rouhani?

In ogni caso, tornando agli aspetti militari, ecco l’interrogazione che ho presentato in Commissione alla Camera ai Ministri della Difesa e degli Esteri (qui sotto il testo): ora attendiamo una risposta…

 

INTERROGAZIONE IN COMMISSIONE AL MINISTRO DELLA DIFESA E AL MINISTRO DEGLI ESTERI 

Premesso che organi di stampa iraniani, italiani e di altri Paesi hanno riferito la notizia della presenza a Teheran, nei giorni scorsi, di una delegazione militare italiana allo scopo – si legge ad esempio su “Fars News” – “di avviare cooperazione e dialogo sul piano militare con l’Iran”,

si chiede di sapere:

  1. Se la notizia corrisponda al vero, e, in caso, come sia stata composta la delegazione.
  2. Quali siano stati gli scopi effettivi della missione.
  3. Se il Governo italiano ritenga o no l’Iran uno Stato tuttora attivo, direttamente o indirettamente, nel sostegno a reti terroristiche (secondo il Dipartimento di Stato americano l’Iran è il primo sponsor del terrorismo internazionale).
  4. Come valuti il Governo italiano le reiterate dichiarazioni del governo iraniano che tuttora confermano l’obiettivo della cancellazione di Israele dalla faccia della terra.
  5. Come si concilii la reiterata dichiarazione di amicizia del governo italiano verso Israele con una più stretta cooperazione politica e militare con chi invece vorrebbe distruggere Israele.
  6. Come sia conciliabile con le linee di politica estera e di difesa italiana il fatto che l’Iran, in Siria, sostenga attivamente il dittatore Assad (e del resto lo stesso esercito regolare iraniano risulta oggi impegnato in Siria).
  7. Se questa collaborazione riguarderà anche l’Iraq, considerando le ripetute azioni sciite risoltesi in massacri ai danni dei sunniti.
  8. Se questa collaborazione riguarderà le forze speciali dei pasdaran, in particolare la forza Qods (il cui capo, generale Qassem Soleimani, è ancora sotto sanzioni ma viaggia in Siria, Iraq e Russia) che guida le operazioni iraniane in Siria e Iraq.
  9. Se questa cooperazione coinvolgerà anche gli armamenti, e – nel caso – quali elementi possa fornire elementi al riguardo, anche in considerazione della vigente risoluzione 1929 dell’Onu.
  10. Se sia vero che la delegazione italiana (essendo noi un Paese aderente alla Nato) ha invitato la Marina iraniana nelle acque territoriali italiane, tenendo presente che i pasdaran usano anche le navi per promuovere la proliferazione nucleare e missilistica.

Depositata l’altro ieri, 13 settembre 2016 – Capezzone

 

 

 

GRAFFI

I “graffi” sono il seguitissimo mini-corso di inglese curato da Giuditta (che è una micia British!) per il premier Renzi, sempre più imbarazzante e sempre meno fluent nel suo English. Mentre la prima edizione del corso era dedicata a idioms e phrasal verbs, questa seconda edizione è focalizzata su citazioni tratte da libri inglesi o americani, anche nel tentativo di incoraggiare a letture un pochino più impegnative un Primo Ministro (apprendiamo dai retroscena) troppo preso dalle miniserie tv, da lui stesso suggerite e indicate (pare) come punto di riferimento culturale per la sua cerchia etrusca.

Le citazioni di questa settimana sono tratte da “The human factor” di Graham Greene (1978 ed. The Bodley Head, poi ripubblicato da ed. Vintage a partire dal 1999):

“…a face unmarked by the torments of any belief, human or religious…”

 

***

PREANNUNCIA LA TUA PARTECIPAZIONE A WWW.LACONVENZIONEBLU.IT

PER ORA IL NUMERO DEI PREANNUNCI E’ GIUNTO A: 972

L’attesa è finita. Se posso, mi permetto di invitare tutti ad andare sul sito www.laconvenzioneblu.it e preannunciare la propria adesione e partecipazione all’evento lanciato dai Conservatori e Riformisti con Raffaele Fitto. Il 22 ottobre, a Roma, nasce un movimento: che vuole primarie all’americana per il centrodestra e una limpida alternativa a Renzi. Se ci saranno queste primarie, bene per il centrodestra. Se non ci saranno, e quindi se il centrodestra perderà l’occasione di una competizione aperta e intelligente, sarà – paradossalmente – una ragione di più per battersi (con la forza delle idee) affinché i principi liberali non restino totalmente senza casa in questo spazio politico. Ripartiamo da quattro idee-forza, in cui tanti amici ritroveranno anche le ragioni profonde del mio impegno politico, e anche un pochino del mio lavoro di questi ultimi mesi e anni. Chi ci sta? Il 22 definiremo insieme regole, nomi, percorsi, parole d’ordine. Questa è una prima base di lavoro: molto chiara per ciò che dice e per quel che lascia capire…Proviamoci insieme!

***

Domani recensione di un importante e recente libro non italiano. Lasciamo un po’ di suspense su titolo e autore…

 

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