IL MONDO E’ IN FIAMME E LA POLITICA ITALIANA PARLA DELLE PICCOLE AMBIZIONI CONDOMOMINAILI DEI SUOI PROTAGONISTI – Giuditta’s files, la newsletter di Daniele Capezzone – numero 74, 28 luglio 2016

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SCENARI – MA DI CHE PARLA LA POLITICA ITALIANA? IL MONDO E’ IN FIAMME, E QUI DA NOI (QUASI) TUTTO E’ CONDOMINIALE, ASFITTICO, PROVINCIALE.

RENZI FA IL BULLETTO DI PROVINCIA CON IL SUO REFERENDUM (CHE GLI E’ SFUGGITO DI MANO). LA VECCHIA SINISTRA VUOLE RIPROPORRE UNA LINEA ARCAICA, PREISTORICA. I GRILLINI MOSTRANO UN’INADEGUATEZZA SPAVENTOSA.

E IL CENTRODESTRA? CON RARE ECCEZIONI, E’ VERAMENTE DA ROTTAMARE PER RICOSTRUIRE. VECCHI E PRESUNTI NUOVI, PIU’ RECENTISSIMI AUTOPROCLAMATI, SEMBRANO PERSI INTORNO ALLE LORO PICCOLE AMBIZIONI, SENZA UNA VISIONE, UN RESPIRO, UN PROGETTO.

 

 

Ma di che parla la politica italiana? Il mondo è in fiamme, stiamo passando storicamente da una dimensione “conosciuta” ad una “sconosciuta”: sarebbe dunque massimamente necessario pensare, costruire scenari, dare risposte aperte e non dogmatiche a domande di fondo, avere bussole ideali e punti di riferimento.

E invece? E invece quasi tutto appare – qui da noi – asfittico, provinciale, anzi condominiale.

Renzi fa il bulletto di provincia. Comunque vada il calendario politico dei prossimi mesi, il Premier ha già perso la propria occasione. Il Paese non cresce (fossi in lui, attenderei con terrore i dati sul secondo semestre 2016: ne riparleremo presto…), l’Italia è ferma e scoraggiata, la magia renziana è finita. Anzi: rispetto a questa realtà, la “narrazione” di Renzi, il suo parlar d’altro, le sue slides, stanno diventando irritanti. Pensava al referendum come a una messa di incoronazione, e invece il giochino gli è sfuggito di mano. Una prima volta, perché la “riforma” è un pasticcetto, una seconda volta perché il plebiscito rischia piuttosto di perderlo. E allora non sa far altro che buttare la palla in tribuna e cercare di rinviare.

La vecchia sinistra, in odio a Renzi, ripropone ricette e letture arcaiche, preistoriche. Parliamoci chiaro: per quanta antipatia susciti Renzi, l’idea di un ritorno dei morti viventi della sinistra-sinistra è sconfortante. Sentiteli, quando parlano di economia: il vizietto torna sempre. La proprietà, il risparmio, la piccola impresa, l’intrapresa privata, come cose – se va bene – da “controllare”, se va male da tassare e regolamentare. Il Novecento, per loro, non è finito mai.

I grillini mostrano ogni giorno un’inadeguatezza che solo la viltà dell’establishment italiano contribuisce a mascherare. Si pensi soltanto alla loro politica estera: inchini a Iran e Russia, omaggi alla Palestina, più vecchie nenie antioccidentali e antiNato. Oppure si pensi alla storia francamente incredibile del reddito di cittadinanza: ma davvero, avendo 17 miliardi a disposizione, li buttereste così dalla finestra, in una operazione assistenzialistica e anti-crescita?

E il centrodestra? Con rare eccezioni, va veramente rottamato e ricostruito. Il dibattito tra i “vecchi” e tanti presunti “nuovi” (inclusi – temo – i recentissimi autoproclamati o eteronominati) sembra ruotare intorno ad ambizioni individuali e a “fasce di capitano” da assegnare, senza una visione, un respiro, un progetto. Si cerca l’eredità, la casa di papà, e non si vede che il palazzo è in rovina. Servono non nuovi proprietari, ma generosi ricostruttori. Intelligenti più che furbi. Magari presbiti, ma non miopi. Innamorati della politica e delle idee: merci troppo spesso sconosciute, sgradite, straniere. Una ragione di più per tentare una nuova semina. Nonostante un terreno arido e forse contaminato.

 

GRAFFI

Giuditta è una gattina buonissima, ma ogni tanto graffia. Nel tempo libero, essendo una micia British, è disponibile a dare ripetizioni di inglese al Primo Ministro italiano e ai suoi amici (etruschi e non).

La frase di oggi è: “to have a bite”

Siamo davanti a un caso di quasi totale coincidenza tra inglese e italiano: “prendere un boccone”, mangiare qualcosa, si traduce quasi come l’equivalente espressione italiana. Esempio: When they want to have a bite, Renzi-Lotti-Boschi eat some pizza at Palazzo Chigi…

***

Domani recensione di un importante libro non italiano. Lasciamo un po’ di suspense su titolo e autore…

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