Giuditta’s files, la newsletter di Daniele Capezzone – numero 24, 19 maggio 2016

il

SCENARI – DATI INPS E CROLLO DEI CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO. ERA SCONTATO: SCOPERTO L’ENNESIMO BLUFF DI RENZI. DA LUI POLITICHE COSTOSISSIME, INEFFICACI, RIVOLTE AL PASSATO. LE OPPOSIZIONI DORMIVANO, I GIORNALONI SUONAVANO LA GRANCASSA. POCHISSIMI (UN NOME SU TUTTI: MICHELE TIRABOSCHI) INDICAVANO UN ALTRO PERCORSO RIVOLTO AL FUTURO. MA DAVVERO NEL 2016 QUALCUNO PENSAVA CHE IL “POSTO FISSO” POTESSE ESSERE LA STRADA DA BATTERE?

I dati INPS resi noti ieri (con il prevedibilissimo crollo dei contratti a tempo indeterminato, una volta venuti meno gli incentivi) svelano l’ennesimo bluff renziano, quello sul lavoro.

La realtà è che il Governo Renzi ha scelto politiche costose, inefficaci, e che soprattutto guardano al passato. Era impossibile tenere in eterno gli incentivi. Ed era noto (la realtà dei call center lo insegna da anni) che, una volta esaurita la “droga” eccitante degli incentivi, regolarmente arriva la fase di “down”, di depressione, e spesso addirittura di arretramento rispetto al punto di partenza.

Più in generale, era impensabile che gli incentivi potessero bastare a “pompare” ciò che non appartiene più (piaccia o no) al nostro tempo, e cioè un rapporto di lavoro a tempo indeterminato destinato a durare per tutta la vita.

Viviamo nella società della mobilità, del cambiamento, in cui occorre puntare sull’educazione per mettere ognuno in condizione di “reinventarsi” più volte nell’ambito della propria vita lavorativa. Altro che sperare di poter cullare tutti nelle antiche certezze, oggi purtroppo svanite. La stessa idea di welfare va totalmente ripensata: ricalibrandola sulle persone, più che sui contratti.

Ma, anziché proiettarsi in una nuova dimensione (come poche autorevolissime voci giustamente chiedevano: una per tutte, quella del professor Tiraboschi, con le meritorie analisi/elaborazioni/proposte di “Adapt”), il Governo ha scelto di spendere risorse pubbliche guardando al passato. Le cosiddette “opposizioni”, come al solito, hanno anche loro guardato in direzione sbagliata. I media mainstream hanno fatto da grancassa a favore della politica governativa.

E l’Italia, oggi, si ritrova con un pugno di mosche in mano.

 

LETTURE 

Michael Ledeen spiega che l’inganno sull’Iran-deal continua

https://goo.gl/ZykxuM

 

GRAFFI

Giuditta è una gattina buonissima, ma ogni tanto graffia. Nel tempo libero, essendo una micia British, è disponibile a dare ripetizioni di inglese al Primo Ministro italiano e ai suoi amici (etruschi e non).

La frase di oggi è: “let the cat out of the bag”

Per dire che uno si fa sfuggire un segreto, gli inglesi dicono che uno fa uscire il gatto dalla borsa. Giuditta fa notare una sua perplessità: un gatto non lo fai uscire tu, ma è lui che decide se uscire o meno da qualunque borsa. Esempio: Mr Renzi and Miss Boschi are well aware that the autumn referendum is highly risky. They have read a lot of worrying polls, but they try not to let the cat out of the bag…

***

Domani recensione di un importante e recente libro non italiano. Lasciamo un po’ di suspense su titolo e autore…

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Segnalazione per chi vuole e può. Oggi a Roma (alle 17.30, presso Villa Pirandello, in via Antonio Bosio 15b: è stata l’ultima dimora del grande scrittore e drammaturgo) parteciperò a una presentazione/conversazione sul libro (davvero bellissimo) di Adriano Angelini Sut “Jackie” (Gaffi Editore), dedicato a Jacqueline Kennedy Onassis. Un dialogo immaginario, o una immaginaria raccolta di memorie della stessa Jackie, raccontata nelle sue contraddizioni, nella sua energia, nei suoi talenti, come persona e come personaggio.

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