Giuditta’s files – la newsletter di Daniele Capezzone – numero 14 – 5 maggio 2016

il

SCENARI – LA MIA APERTURA DEL CONVEGNO DI STAMATTINA “CONTRO TUTTI GLI STATALISMI”

Desidero ringraziare i nostri ospiti e gli amici che hanno accettato di partecipare a questo Convegno. Il mio non è un intervento e neppure una introduzione, perché – volutamente – l’introduzione è rappresentata dal titolo stesso del nostro appuntamento:

NEOSTATALISMI E NEOGRILLISMI. E LE LIBERTA’ ECONOMICHE? 
Temi: dalle banche alle reti, dalle tasse alla spesa pubblica, dal debito alle mancate privatizzazioni: a sinistra e a destra solo interventismo e Stato costoso e impiccione? Occorre una nuova offerta politica (e di politica economica) aperta al mercato.

Come diceva un’antica canzone, “non c’è niente da capire”, il problema è esattamente questo.

Nell’attuale scenario politico italiano, noi vediamo schierati, da sinistra verso destra, cinque forze:

  1. una sinistra-sinistra, che vorrei chiamare “sinistra regressista”, “sinistra reazionaria”, che almeno ha il pregio della chiarezza: più tasse, più spesa, tutto pubblico, eccetera;
  1. un Governo che, al di là delle migliori intenzioni, è incamminato sulla stessa strada dei Governi Berlusconi: spesso dice le cose giuste, ha quasi sempre i nemici “giusti”, ma poi, in concreto, accetta sistematicamente la dimensione degli “zero virgola” e della gestione “catenacciara” dello status quo sui punti essenziali: tasse-spesa-debito; e semmai, su alcuni punti essenziali (reti, banche, eccetera) ripropone logiche interventiste e dirigiste; il tutto, anche qui secondo un cammino già percorso dal centrodestra, mascherando con propaganda e espedienti di congiuntura;

3 . l’opposizione grillina che, scie chimiche a parte, quando si tratta di economia, investe tutto su “acqua pubblica e beni pubblici” da un lato, e reddito di cittadinanza dall’altro, in una visione tutta difensiva, non di spinta, per la quale risorse immense sarebbero bruciate in una operazione che non creerebbe crescita e ricchezza;

  1. l’opposizione di Forza Italia che, nell’ultima occasione in cui ha parlato di programmi, ha inanellato: dentiere per le nonne, pensioni per le mamme, pensioni per tutti a mille euro (anche al di là del recente idillio con la Camusso…);
  1. l’opposizione di Lega-Fdi che, accanto a un richiamo condivisibile al taglio di tasse, fatica molto (a essere generosi) a esprimersi chiaramente sui tagli di spesa corrispondente, si attesta sulla difesa delle municipalizzate e del pubblico, ha le posizioni sulle pensioni che conosciamo, e così via.

Nel Palazzo, al di là della fiammella rappresentata in Parlamento da noi Conservatori e Riformisti  (cito una sola cosa: per due volte, 16 mesi fa e poi 4 mesi fa, la proposta di un taglio-choc di tasse e spesa, di 48 miliardi, di cui 24 il primo anno, con emendamenti alle leggi di stabilità dichiarati ammissibili tecnicamente perché coperti), assistiamo a un deserto desolante.

Fuori dal Palazzo, come testimonia la forza e l’energia intellettuale dei nostri ospiti, per fortuna, c’è più ossigeno: nel mondo produttivo, nel mondo scientifico e accademico, in luoghi di elaborazione culturale, c’è una domanda di politiche liberali e pro-mercato.

Manca la corrispondente offerta politica. Nel rispetto dell’autonomia di ciascuno, noi desideriamo offrire – non solo oggi, ma nella stagione che si apre – un luogo di discussione, di elaborazione e di coagulo, per capire come questa offerta politica possa essere nuovamente imbastita.

Ai relatori chiediamo di dire con grande libertà la propria opinione. Se vogliono, concentrandosi su uno degli aspetti del problema (tasse, tasse e spesa, debito, banche, reti, privatizzazioni al palo, eccetera); se vogliono, anche ragionando su un vuoto che deve essere presto colmato dentro e fuori il Palazzo.

Le conclusioni politiche saranno tratte da Raffaele Fitto. Grazie.

 

LETTURE 

Fred Barnes spiega gli errori di Ted Cruz   http://goo.gl/AzXNCz

 

GRAFFI

 Giuditta è una gattina buonissima, ma ogni tanto graffia. Nel tempo libero, essendo una micia British, è disponibile a dare ripetizioni di inglese al Primo Ministro italiano e ai suoi amici (etruschi e non).

La frase di oggi è:  “to cook somebody’s goose”

Per dire che qualcuno sta rompendo le uova nel paniere a qualcun altro, o peggio gli sta dando una specie di colpo di grazia, gli inglesi dicono che gli sta cuocendo l’oca. Ma attenzione: per dire che invece uno è spacciato, è finito, dicono invece che uno ha cotto la propria oca…Esempio: has the Italian Prime Minister already cooked his goose? Who knows…

 

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